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Post più popolari
Il Cantone di Tortorella: il balcone segreto sul canyon più selvaggio del Cilento
Immagina di attraversare lentamente i tornanti dell’entroterra cilentano, lasciandoti alle spalle il rumore del mare. La strada sale, le case si diradano, l’aria cambia. Arrivi a Tortorella, uno dei borghi più silenziosi e autentici del Parco Nazionale del Cilento. Poi qualcuno ti indica una direzione, quasi sottovoce: “Vai al Cantone” . Pochi passi oltre l’ultima casa e la terra sembra aprirsi sotto i tuoi piedi. Il Cantone di Tortorella non è solo un belvedere: è una ferita verticale scavata nella roccia, un canyon primordiale che inghiotte lo sguardo. Scheda Tecnica dell'Esploratore Coordinate GPS: 40.1369, 15.6225 Difficoltà di Accesso: 2/5 (Facile fino al borgo, attenzione ai punti esposti) Segnale Cellulare: Debole o assente nella zona del canyon Altitudine: Circa 580 m s.l.m. Equipaggiamento Minimo: Scarpe da trekking con buona suola, acqua, torcia frontale, giacca antivento Il Mito Si tende a pensare che i canyon spettacolari siano solo quelli famosi:...
Camper Vintage alla scoperta della Val Grande: tra montagne selvagge e libertà incontaminata
Non c'è niente di più speciale che partire in camper vintage con la famiglia e immergersi in un mondo quasi dimenticato, dove la natura domina e il tempo sembra rallentare. La prima volta che io, Beatryce, Caterina di 10 anni e il piccolo Cristian di 2, abbiamo raggiunto il Parco Naturale della Val Grande , sapevamo di stare per vivere un'avventura unica. Il nostro Fiat Ducato 1.9 TD del 1989, con allestimento Roller Arno, ci ha accompagnati tra curve strette e panorami mozzafiato, facendo ogni chilometro un piccolo viaggio nel tempo. La Val Grande è la più grande area wilderness d’Italia: montagne, boschi fitti e piccoli torrenti che si intrecciano tra le valli. Non è un luogo che trovi su tutti i volantini turistici, e forse è proprio questo il suo fascino. Perfetto per un camper vintage low cost come il nostro, perché qui la libertà è di casa, ma serve un po’ di organizzazione e spirito d’avventura. Scheda Tecnica dell’Esploratore in Camper Coordinate GPS: 46.12...
San Fruttuoso: l’abbazia nascosta tra mare e montagna
Immagina di arrivare a San Fruttuoso, tra il verde dei boschi liguri e il blu intenso del mare, dove l’unico rumore è quello delle onde che si infrangono tra gli scogli e dei gabbiani in volo. Tra le baie nascoste appare l’ Abbazia di San Fruttuoso , un gioiello medievale incastonato tra mare e montagna, raggiungibile solo a piedi, in barca o lungo sentieri immersi nella natura. Qui la storia si fonde con la bellezza naturale, creando un luogo sospeso nel tempo. Scheda Tecnica dell'Esploratore Coordinate GPS: 44.3112, 9.1523 Difficoltà di Accesso: 2/5 (Sentiero panoramico o imbarco in battello da Camogli o Portofino) Segnale Cellulare: Variabile (ottimo in mare aperto, debole tra gli scogli e i vicoli dell’abbazia) Equipaggiamento Minimo: Scarpe da trekking leggere, zaino comodo, borraccia d’acqua, costume da bagno Il Fascino del Luogo Quando sono arrivato qui...
Borgo di Gessopalena: la città di gesso sospesa tra rovine e silenzio
La prima volta che ho messo piede nel Borgo antico di Gessopalena ho avuto una sensazione strana, quasi fisica. Non era solo un paese abbandonato: era un luogo che ti osservava. Case senza tetto, scale che non portano più da nessuna parte, muri scavati direttamente nella roccia di gesso. Camminavo lentamente, facendo attenzione a dove mettevo i piedi, mentre il vento fischiava tra le rovine. Qui non si passa per caso: qui arrivi solo se stai cercando qualcosa… anche se non sai ancora cosa. Scheda Tecnica dell'Esploratore Coordinate GPS: 42.0559, 14.2735 Difficoltà di accesso: 2/5 (accesso semplice, attenzione tra le rovine) Segnale cellulare: Debole o assente nel borgo antico Periodo migliore: primavera e autunno, luce perfetta e temperature ideali Equipaggiamento minimo: scarpe comode o trekking, torcia, acqua, rispetto assoluto per il luogo (e no, i fantasmi non accettano selfie) Il Racconto Sono arrivato a Gessopalena nuova in auto, poi ho lasciato il me...
I Nebrodi Nascosti: la Sicilia che Nessuno Racconta tra Laghi, Boschi e Silenzio
Immagina di lasciare la costa siciliana alle spalle e di salire lentamente lungo strade secondarie che si insinuano tra boschi fittissimi, pascoli silenziosi e crinali spazzati dal vento. Qui la Sicilia cambia volto: niente mare, niente caos, niente cartoline scontate. Solo montagne antiche, laghi solitari e paesi sospesi nel tempo. I Nebrodi nascosti non sono una destinazione: sono una dimensione parallela dell’isola, dove la natura ha ancora voce e l’uomo ascolta in silenzio. Scheda Tecnica dell'Esploratore Coordinate GPS (Lago Trearie): 37.9357, 14.6609 Difficoltà di Accesso: 3/5 (Strade di montagna, tratti isolati e segnaletica minima) Segnale Cellulare: Quasi assente (ampie zone completamente offline) Equipaggiamento Minimo: Scarponi impermeabili, giacca antipioggia, torcia frontale, GPS o mappe offline. Il Mito Il mito più diffuso è che la Sicilia sia sol...
Conviene comprare un camper vintage? La nostra esperienza reale con un Ducato dell’89
Questa è una di quelle domande che mi fanno spesso, soprattutto da quando abbiamo iniziato a viaggiare e raccontare le nostre esperienze in camper: conviene davvero comprare un camper vintage? La risposta breve sarebbe: dipende. Quella lunga invece è la nostra storia, fatta di entusiasmo, qualche errore, tanta voglia di partire e di imparare strada facendo. Ed è proprio questa risposta lunga che voglio raccontarti qui, senza filtri e senza romanticismi forzati. Il nostro camper: un tuffo negli anni ’80 Il nostro camper è un Fiat Ducato 1.9 TD del 1989 , allestimento Roller Arno . Un mezzo compatto, lungo circa 5,20 metri , con 5 posti omologati in viaggio e 5 posti letto . Lo abbiamo acquistato a luglio 2025 da un privato. Prima di noi lo aveva avuto un solo proprietario per ben 34 anni , un dettaglio che, col senno di poi, ha inciso molto sulla nostra scelta. Era inizialmente in vendita a 5.500 euro , ma dopo una trattativa onesta siamo riusciti a portarlo a ca...
Valle delle Ferriere: il paradiso nascosto tra cascate e ferriere abbandonate
La prima volta che ho raggiunto la Valle delle Ferriere ho capito subito che non era un luogo come gli altri. Dopo un sentiero immerso nella rigogliosa foresta di felci e castagni, con il suono dei ruscelli che si intrecciava al canto degli uccelli, mi sono trovato davanti a antiche ferriere abbandonate e piccole cascate, quasi nascoste tra le rocce. Qui non arrivi per caso: devi volerci arrivare… e se pensi che basti Google Maps, lascia perdere: perfino lui ha chiesto indicazioni a un passante! Scheda Tecnica dell'Esploratore Coordinate GPS: 40.6380, 14.6145 Difficoltà di accesso: 3/5 (sentieri ben segnati ma impegnativi in salita) Segnale cellulare: Variabile, spesso assente nella valle Periodo migliore: primavera e inizio estate, quando le cascate sono più piene Equipaggiamento minimo: scarpe da trekking robuste, acqua, repellente per insetti, bastoncini da trekking (non dimenticare il senso dell’avventura… e se lo dimentichi, puoi sempre comprare una bussola, ...
Askatasuna: Cosa significa e perché tutti ne parlano? Guida al termine del momento
Se hai aperto i social o acceso la TV nelle ultime ore, avrai sicuramente letto una parola che suona straniera ma che sta infiammando il dibattito politico italiano: Askatasuna . Ma di cosa si tratta esattamente? È un'organizzazione, un luogo o un semplice slogan? Molti utenti lo cercano su Google Trends perché, pur vedendolo ovunque, non ne comprendono il contesto reale e le implicazioni legali. In questo articolo faremo chiarezza, spiegando l' origine del termine e il motivo per cui è tornato prepotentemente alla ribalta nella cronaca nazionale, specialmente a Torino, diventando un caso politico di rilevanza europea. L'origine del nome: Una parola che viene da lontano La parola Askatasuna non è italiana. Deriva dalla lingua basca (Euskara) e significa letteralmente "Libertà" . Storicamente, questo termine è stato associato a movimenti indipendentisti e di liberazione nel Paese Basco, ma in Italia ha assunto un significato molto specifico legato indis...
Monte Irsi: La "Capsula Temporale" Lucana che l'Italia ha Dimenticato (e che i Canadesi ci Invidiano)
Immagina di risalire i pendii isolati che dominano la valle del Bradano, dove il vento piega l'erba alta e il silenzio è rotto solo dal richiamo dei falchi grillai. Qui, sulla sommità del Monte Irsi, lo sguardo spazia verso un orizzonte infinito che unisce la Basilicata alla Puglia. All'improvviso, tra i rovi e la terra smossa, emergono i segni di una civiltà che ha scelto l'altezza come baluardo. Monte Irsi non è solo un sito archeologico; è una capsula temporale lucana che nasconde le ossa di una villa romana costruita sui resti di un fiero insediamento indigeno. Scheda Tecnica dell'Esploratore Coordinate GPS: 40.7325, 16.2081 Difficoltà di Accesso: 4/5 (Sito isolato, sentieri non tracciati e fitta vegetazione "overgrown") Segnale Cellulare: Scarso o assente nei valloni, instabile in cresta. Equipaggiamento Minimo: Scarponi da trekking tecnico, pantaloni lunghi rinforzati, ...
Capodanno 2026 a Punta Palascia: dove l'Italia saluta per prima il nuovo anno
Se c'è una cosa che ho imparato viaggiando, è che non tutti i Capodanni sono uguali. Mentre la maggior parte delle persone si accalca nelle piazze rumorose o si chiude in ristoranti fumosi, io ho deciso di portarvi in un luogo dove il tempo sembra fermarsi per poi ripartire un attimo prima che nel resto d'Italia. Sto parlando di Punta Palascia , il punto più a Oriente dello Stivale, dove il 1° gennaio 2026 la luce vincerà sulle tenebre prima che in qualunque altra città italiana. Io considero questo posto magico. Situato a pochi chilometri da Otranto , nel cuore del Salento, il Faro di Punta Palascia (conosciuto anche come Capo d'Otranto) non è solo un monumento architettonico, ma un confine geografico reale: è qui che, secondo le convenzioni nautiche, lo Ionio incontra l'Adriatico. Ma la vera attrazione è l'alba. Essere qui il primo mattino dell'anno significa essere i primi 60 milioni di italiani a vedere il sole del 2026. Un'esperienza che io definisc...